Saluto del Presidente

E diamo l’avvio a questo anno 2012 pieno di escursioni belle e a portata di tutte le esigenze, ideate e organizzate da persone competenti e appassionate, mai abbastanza ringraziate per la loro buona volontà.

Voglio evidenziarne due in particolare. Quella proposta dalla Sezione CAI di Tolmezzo con meta, ambiziosa per distanza e localizzazione, alle falde del versante est del Monte Rosa. Si dice che tra tutti i 4000 m alpini questo versante del Rosa sia quello che si avvicina di più ai colossi del lontano Himalaya, per forme, dimensioni e elementi naturali. Oltre al puro interesse alpinistico, questa escursione abbina anche paesaggi intercalati, poco però, dall’azione umana antica di secoli e legata a un’etnia del tutto autoctona: i Walser. Dall’altra parte delle Alpi, la Sezione CAI di Moggio Udinese si cimenta con la seconda parte della Attraversata Giulia. Percorso d’alta quota che si snoda tra i più notevoli ambienti calcarei alpini: la Valle dei Sette Laghi al cospetto del Tricorno. Questi appuntamenti, seppure collocati agli estremi alpini opposti, si sono sovrapposti, purtroppo in modo non negoziabile, per i tempi, cadendo entrambi alla fine di luglio. La loro importanza, oltre a toccare luoghi di fama geografica, va anche enfatizzata come momento di convivio sociale nel senso più stretto del termine: quale migliore modo per scambiare due chiacchiere, condividendo i tempi imposti dal viaggio, in pullman nel primo caso, e dalla condivisione di un percorso a piedi che dura più giorni e più notti? È il vero modo di riappropriarsi del tempo, quel tempo che la montagna vuole lento e la cui profondità è percepibile solo attraverso l’ascolto attento dei nostri passi.

Altri tre punti mi preme di evidenziare. Lo spazio che diamo all’alpinismo giovanile, vuole significare la fondamentale importanza pedagogica che riveste per noi l’ambiente montano nei confronti dei nostri piccoli figli, seppure trattata in maniera ludica e accattivante, come sanno fare i nostri validi accompagnatori che si sono organizzati allo scopo. I genitori ci pensino e partecipino.
Chi invece ritiene di voler fare un passo in più verso il mondo verticale, cerchi l’articolata progressione didattica insita nelle proposte della Scuola di alpinismo e scialpinismo “C. Floreanini” di Tolmezzo. Gli amanti della neve e delle sciate troveranno nelle gite proposte dalla stessa scuola, aperte a tutti senza alcuna formalità, basta accordarsi qualche giorno prima, ottimi spunti per muoversi in sicurezza in un ambiente splendido, ma più pericoloso di quanto si possa immaginare. Gli accompagnatori sono tutti istruttori di scialpinismo, così come richiesto dagli organi centrali del CAI, titolati a condurre escursioni sezionali così impegnative.

Infine una raccomandazione. ASCA ha il compito di raccogliere, unire e sostenere gli sforzi dei molti volontari sparsi per le nostre sette Sezioni che dedicano con piacere il loro tempo libero e le proprie competenze ai fini sociali: facciamo sì che tanta dedizione venga premiata dalla nostra sentita partecipazione. Buone escursioni a tutti.

Il Presidente dell'ASCA
Mario Di Gallo

 
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